Cagliari, 5 Apr 2025 - “Nessun taglio è stato fatto sulle assegnazioni di risorse alle Asl a livello regionale ma solo una nuova e più puntuale ripartizione sulla base delle evidenze scaturite dai bilanci consuntivi 2022, licenziati a dicembre 2024. Rassicuriamo il consigliere Maieli: nessun privilegio territoriale e nessun complotto, ma banalmente il riscontro di dati certi che ha determinato il riequilibrio fra le assegnazioni provvisorie, determinate su base presunta nello scorso mese di ottobre, e quelle rimodulate, che consentono finalmente di far ripartire l’attività delle Asl”. Lo ha affermato ieri in una nota l’assessore della Sanità Armando Bartolazzi in risposta alle dichiarazioni dell’esponente di Forza Italia Piero Maieli.
“È importante precisare che le assegnazioni del Fondo Sanitario Regionale 2025-27 comunicate alle Aziende nel mese di ottobre scorso avevano un carattere provvisorio, poiché definite sulla base dei dati a consuntivo 2022 non ancora consolidati. Piuttosto che adombrare inesistenti sperequazioni territoriali, il consigliere Maieli farebbe bene a riflettere sui disagi causati dalla frettolosa riforma introdotta in Sardegna nella scorsa legislatura”.
“Come è noto - prosegue l’assessore - lo scorporo dell’ATS voluto dal centrodestra con la legge 24 del 2020 ha prodotto una fase di prolungata incertezza che ha dato luogo alla paralisi contabile delle Asl, cui si è iniziato a porre rimedio con l’ingresso del nuovo esecutivo di Alessandra Todde”.
“Escludendo infatti i bilanci 2021 ancora riferiti alla soppressa ATS, i primi dati contabili delle nuove aziende scaturite dalla riforma sono appunto quelli dell'esercizio 2022, i cui valori definitivi si sono riusciti ad ottenere soltanto nel mese di dicembre 2024, in seguito al cambio ai vertici di Ares ed al forte impulso da parte della Direzione Generale dell’Assessorato della Sanità. Una volta acquisiti i dati definitivi del 2022, gli uffici dell’Assessorato hanno rielaborato le assegnazioni delle aziende ottenendo la distribuzione del Fondo Sanitario Regionale”.
“In merito alle presunte disparità di trattamento fra Asl ed Asl”, conclude Bartolazzi, “alla luce di quanto sopra esposto esse appaiono totalmente destituite di fondamento: banalmente, in taluni casi la presunzione di costo iniziale si è rivelata coerente con il dato reale riscontrato in seguito, in altri casi il risultato d’esercizio previsionale è risultato sovrastimato rispetto alla realtà, dando seguito ad una conseguente rimodulazione”. Com
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