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Il duplice omicidio: “Ha detto sparami, sono fuggita”: il coraggio di Desyrèe che racconta l’incubo.

Cisterna di Latina, 16 Feb 2024 – L’ex fidanzata del duplice omicida ed ora anche ex finanziere di Cisterna di Latina è fuggita prima in bagno, poi nella camera della sorella, poi dalla finestra. "Ha posato la pistola sul letto e ha detto 'sparami tu', io sono fuggita": Desyrèe Amato ha raccontato il suo coraggio e la sua disperazione alle forze dell'ordine che ne hanno raccolto la testimonianza dopo avere bloccato l'ex fidanzato Christian Sodano per avere ucciso la madre e la sorella della ragazza nell'appartamento della famiglia a Cisterna di Latina.

Desyrèe voleva lasciarlo e quando gli ha riconsegnato un anello e una maglietta che le aveva regalato è successo l'irreparabile. Lui ha preso la pistola d'ordinanza dalla macchina.  A quel punto la ragazza è scappata rinchiudendosi in bagno. Ed inizia l'incubo.

Quando sua madre e sua sorella, Nicoletta Zomparelli, 49 anni e Renèe Amato, 19 anni, sono accorse sentite le urla, lui ha sparato, uccidendole entrambe. Anzi a Renèe ha riservato il colpo di grazia "perchè era ancora viva e non la volevo far soffrire".

Poi il ventiseienne si è diretto verso l'ex e ha provato a sfondare a calci la porta del bagno dove lei si era rifugiata. La ragazza è riuscita nuovamente a sottrarsi alla furia di Christian nascondendosi in un'altra camera dove però è stata raggiunta dal fidanzato. "Aveva la pistola in mano - ha detto agli investigatori Desyrèe - ma poi l'ha poggiata sul letto e mi ha chiesto di sparargli". Lei però è fuggita dalla finestra, nascondendosi prima dietro una legnaia, e poi approfittando di un buco nella recinzione per scappare nelle campagne e raggiungere il benzinaio da dove ha allarmato i carabinieri.

Christian Sodano, Maresciallo della Guardia di Finanza in servizio al reparto aeronavale di Ostia e originario di Minturno, è accusato ora di duplice omicidio. Questa mattina comparirà davanti al gip. Difeso dagli avvocati Lucio Teson e Leonardo Palombi, il giovane verrà ascoltato nell'udienza di convalida.

Nelle prime dichiarazioni agli agenti della squadra Mobile ha ammesso di aver preso la pistola d'ordinanza per uccidersi, ma quando ha visto arrivargli incontro le due donne sarebbe stato preso dal panico e per questo avrebbe sparato contro di loro. Per tale motivo c'è grande attesa per l'esito delle autopsie, cominciate ieri sera e tuttora in corso a Tor Vergata, per comprendere se effettivamente abbia preso la mira o usato l'arma agitando il braccio in modo inconsulto.

Si terrà oggi pomeriggio a Cisterna di Latina, con inizio alle ore 18:30, la fiaccolata per ricordare Renèe Amato e la mamma Nicoletta Zomparelli.
Il corteo partirà da Piazza XIX Marzo e sfilerà lungo Via Ugo Bassi, Via Porta Agrippina, Via Monti Lepini, Via Aldo Moro, Via Vittime del Terrorismo e Via Falcone per giungere infine nell'area antistante la Chiesa di S. Valentino, dove si terrà un momento di preghiera e riflessione.
Il sindaco Valentino Mantini ha annunciato che il giorno in cui si celebreranno i funerali verrà indetto il lutto cittadino e il Comune di Cisterna di Latina si costituirà parte civile nel processo penale. "Le donne di Cisterna e la nostra comunità sono vittime, non carnefici - dichiara il primo cittadino -. Cisterna è una città solidale, inclusiva e integrativa, da sempre. Lo dimostrerà anche con una fiaccolata e il lutto cittadino il giorno dei funerali, in modo da manifestare l'abbraccio collettivo alle famiglie Amato e Zomparelli e la vicinanza in questo viaggio durissimo che dovranno affrontare"

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