Cagliari, 21 Mar 2025 – I Carabinieri della Sezione Radiomobile della compagnia di Cagliari, nel rispetto dei diritti delle persone coinvolte e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato e salvo ulteriori approfondimenti, stante la fase attuale delle indagini preliminari, hanno arrestato, nelle prime ore della notte, un 32enne, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, con l'accusa di maltrattamenti in famiglia ai danni della propria fidanzata, una donna di 40 anni, anch'essa senza fissa dimora.
L’intervento ha avuto inizio nel cuore del quartiere di Sant’Avendrace, quando alcuni passanti, preoccupati per le urla provenienti dalla strada, hanno contattato la nostra Centrale Operativa, attraverso il Nue 112, segnalando un episodio di violenza in corso. Le pattuglie giunte rapidamente sul posto, hanno raccolto le testimonianze concitate dei presenti, riuscendo a ricostruire la dinamica di quanto accaduto: l’uomo, in evidente stato di agitazione, probabilmente dovuto all'assunzione di sostanze stupefacenti, aveva aggredito la compagna colpendola violentemente con calci e pugni, per poi dileguarsi tra le vie adiacenti.
L’indagine sul campo è stata immediata. E grazie alle indicazioni fornite dai testimoni, i militari sono riusciti a restringere il perimetro della ricerca individuando un camper parcheggiato poco distante, che si sospettava potesse fungere da temporaneo rifugio dell’uomo. Poi durante la perquisizione del mezzo, eseguita con estrema cautela, ha permesso di individuare e bloccare l'aggressore, che aveva cercato di nascondersi all'interno del veicolo.
Quindi una volta dichiarato in arresto l’uomo, è stato condotto presso la Caserma di via Nuoro per l’identificazione e la formalizzazione degli atti di rito. La vittima, nel frattempo, è stata soccorsa e trasportata presso l’ospedale "G. Brotzu" di Cagliari, dove i sanitari le hanno riscontrato lesioni giudicate fortunatamente guaribili in pochi giorni.
Infine, il giovane, ultimate le formalità di rito, è stato condotto e rinchiuso presso la casa circondariale "E. Scalas" di Uta (CA), su disposizione dell’Autorità Giudiziaria tempestivamente informata dai Carabinieri della Sezione Radiomobile di Cagliari.
Gli accertamenti proseguono per chiarire ulteriormente le circostanze che hanno scatenato l’ennesima aggressione.
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