Cagliari, 4 Apr 2025 - “Alla legge sulla cooperazione sociale, la 381 del 1991, serve un tagliando dopo 35 anni dalla sua approvazione perché tanto ha fatto ma può fare molto di più.” Lo afferma in una nota il parlamentare del Partito Democratico, Silvio Lai, in commissione bilancio al convegno nazionale Agci sull’inserimento lavorativo a Cagliari con il ministro del Lavoro Marina Calderone.
“Serve un tagliando innanzitutto, come propone Agci, per il lavoro svolto dalle cooperative di tipo B quelle che si fanno carico della dimensione solidaristica del nostro Paese sul fronte del lavoro.
Da una parte occorre che la normativa nazionale accolga le norme europee del regolamento 4/99 sui soggetti svantaggiati meno restrittivo rispetto all’applicazione italiana.
In secondo luogo occorre riordinare con un tavolo nazionale i regolamenti regionali troppo diversi tra loro sulla disabilità fisica.
In terzo luogo occorre che il nuovo codice degli appalti effettui una sterzata decisa con una modifica legislativa che stabilisca una quota obbligatoria di inserimento lavorativo vincolando l’affiancamento all’impresa profit una cooperativa di tipo b. Anche perché non esiste alcun limite di settore per effettuare l’inserimento lavorativo. Peraltro le amministrazioni più illuminate, e spero la Sardegna sarà tra queste, possono farlo da subito inserendo nei capitolati un sistema premiante per chi prevede la presenza di inserimento lavorativo.” Conclude Silvio Lai
“In sintesi le iniziative delle regioni sono numerose e innovative, come quelle per le persone affette da autismo, ma occorre dare alla cooperazione sociale un quadro normativo nazionale adeguato alla società attuale, coerente e coordinato che eviti che il diritto costituzionale al lavoro sia differente a seconda di dove si vive. Il grado di civiltà di un Paese, nonostante la nuova era trumpiana, si misura ancora sulla sua capacità di non lasciare nessuno indietro”. Com
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