Cagliari, 5 Apr 2025 – Prosegue senza sosta l’azione dei Carabinieri per il contrasto dei reati e dei comportamenti di degrado che compromettono la vivibilità del centro storico di Cagliari. Infatti, dopo i recenti servizi condotti nell’ambito dell’“Operazione Setaccio” e dei successivi interventi tesi a prevenire lo spaccio di sostanze stupefacenti, i furti e la guida in stato di ebbrezza, i militari continuano a mantenere alta l’attenzione anche su quei fenomeni che generano disagio tra cittadini e turisti.
I Carabinieri delle Stazioni di Cagliari San Bartolomeo, Sant’Avendrace e Stampace, con il supporto della Sezione Radiomobile della compagnia della città, hanno eseguito un servizio coordinato contro l’esercizio abusivo dell’attività di parcheggiatore, fenomeno particolarmente diffuso nelle aree urbane a più alta frequentazione che, in alcuni casi ha visto accompagnare le richieste di denaro da comportamenti intimidatori volti a far intendere, anche solo implicitamente, che chi si rifiuta di pagare potrebbe ritrovare la propria auto danneggiata al ritorno. I controlli si sono concentrati nelle principali zone di sosta del centro cittadino – da viale Regina Elena a via San Giorgio, passando per via Santa Margherita e l’area adiacente al Bastione di Santa Croce – e hanno portato all’individuazione di dodici soggetti, tutti disoccupati e residenti a Cagliari, di origine straniera ma regolarmente presenti sul territorio nazionale.
Gli extracomunitari sono stati colti mentre richiedevano somme di denaro agli automobilisti che sostavano in aree pubbliche. Quindi a questi è stata contestata la violazione dell’art. 7, comma 15-bis, del Codice della Strada e per ciascuno di essi, è scattato l’ordine di allontanamento, come previsto dal Regolamento di Sicurezza e Polizia Urbana del Comune di Cagliari, che autorizza specifiche misure in difesa delle aree di particolare interesse e decoro urbano.
Questa operazione rientra in un più ampio piano di prevenzione e presidio del territorio attuato dall’Arma dei Carabinieri, con l’obiettivo di reprimere i reati e contenere tutti quei comportamenti che minano seriamente il senso di sicurezza della collettività e deteriorano la qualità della vita negli spazi pubblici.
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